Facciamo un po’ di chiarezza sui grassi

Facciamo un po’ di chiarezza sui grassi

Grassi buoni, grassi cattivi… ci troviamo spesso davanti a queste definizioni, in realtà semplicistiche, utilizzate nell’ambito dell’educazione alimentare da nutrizionisti e dietisti. I lipidi (grassi in gergo) sono contenuti naturalmente in tutti gli alimenti che utilizziamo comunemente sulle nostre tavole, più o meno dall’epoca della nascita dell’uomo sulla terra.

Sono di fatto delle macromolecole indispensabili che rappresentano un insieme eterogeneo e di difficile classificazione.

La classificazione dei lipidi

In base al numero di molecole che contengono, i grassi si suddividono in semplici (colesterolo, fitosteroli, tocoferoli, vitamina E, idrocarburi) e complessi (acidi grassi, fosfolipidi… tutti grassi chiamati anche saponificabili).

Impatto dei grassi buoni e di quelli cattivi sull’organismo

Analizzando dapprima i lipidi di tipo semplice (quindi composti da una sola molecola), ci sono alcuni grassi come gli oli essenziali (es. mentolo) che sono da considerarsi BUONI, mentre altri come il metanolo che sono tossici, anche se contenuti in quantità davvero minime negli alimenti, e quindi non pericolosi, di fatto.

Il colesterolo è considerato un grasso CATTIVO perché mina la buona funzionalità dell’apparato cardiocircolatorio, mentre il calciferolo svolge un’importante funzione sulle ossa umane, e quindi è considerato BUONO.

I fitosteroli sono presenti in frutta e cereali e svolgono una funzione antiossidante e, insieme ai tocoferoli (vitamina E), fanno parte dei grassi BUONI.

Gli idrocarburi si formano con le cotture a temperature elevate e sono dannosissimi per l’organismo (addirittura cancerogeni!), quindi CATTIVI.

Tra i lipidi complessi, abbiamo gli acidi grassi che si classificano a loro volta in saturi (grassi animali – CATTIVI) e insaturi (grassi buoni – come olio extravergine di oliva), generalmente potenti antiossidanti per combattere i radicali liberi.

I fosfolipidi vengono prodotti direttamente dall’organismo, sono utilissimi e BUONI, ma quelli derivanti dagli alimenti non sono quindi essenziali.

Le cere (come la cera d’api) non sono fondamentali per l’organismo e non sono considerate né buone né cattive né essenziali.

Una sana e variegata alimentazione dovrebbe tener conto, anche se non in modo maniacale, dei grassi ingeriti durante la giornata, non dimenticando di ragionare anche sul TIPO di grasso e sull’azione che può avere sul nostro organismo.

Gli alimenti preconfezionati o quelli definiti ‘cibo spazzatura’ sono ricchi di grassi CATTIVI che non fanno altro che innalzare i livelli di colesterolo nel sangue, oltre che ad aumentare l’adipe e i chili in eccesso.

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